TUTTIMBARCABILI Marina di Ravenna 2013

Il 9 giugno l'equipaggio del Morning composto da Luca, Andrea e Claudio ha partecipato con grande soddisfazione alla veleggiata TuttimBARCAbili organizzata dall' associazione Marinando .

L'associazione con questo evento aveva l'obbiettivo di far provare l'emozione della vela a ragazzi disabili e alle proprie famiglie e ha chiesto la collaborazione degli armatori di Ravenna e non solo, in modo da poter portare fuori in mare più di 120 persone.
Da quel che ho potuto vedere, senza dati specifici alla mano, l'evento si è svolto nel migliore dei modi e gli armatori hanno risposto numerosi, come si può vedere dallo skipper meeting durante il quale venivano assegnati gli equipaggi di ogni barca.
Ma veniamo ora al racconto della veleggiata vera propria che ha preso il via alle ore 13.00 sotto un cielo non proprio terso e con circa 10-12 nodi di vento.
Il percorso era un classico triangolo con primo lato di bolina, secondo al lasco e terzo lato al traverso.
Il primo lato è stato quello in cui il Morning, timonato alla grandissima da Luca, ha dato il meglio di sè , partendo seconda e lasciandosi dietro addirittura 2 Farr40.
Negli altri 2 lati siamo poi stati recuperati e passati da barche più grandi, ma far vedere la poppa del Morning a tutti gli altri, anche solo per un bordo è stata una bellissima emozione.



La regata si è conclusa con una bella mangiata e le premiazioni per tutti in piazza al Marinara, dove sono stati messi in mostra anche 3 nuovissimi 2.4 regalati all' associazione da generosissimi privati.




Un ringraziamento speciale va a Sante dell' organizzazione Marinando, a tutti i volontari che hanno reso possibile lo svolgersi della veleggiata e a Silvana e Paola, due simpaticissime signore imbarcate per l'occasione sul Morning che speriamo di incontrare in banchina nella prossima edizione.

Ad ognuno il suo gioco


Una volta un amico velista, in banchina, mi ha chiesto :

"Lo sai qual'è la differenza tra un uomo ed un bambino ?"

Mi sono impegnato per trovare una risposta , avrei potuto tirare in ballo la biologia, i sentimenti, argomenti più noiosi riguardo il carico di responsabilità oppure la maggior consapevolezza dei propri mezzi. Ho pensato alla spensieratezza  e all' innnocenza che con l'andare del tempo sembrano sempre di più allontanarsi dalla nostra vita, al rapporto con le altre persone e ad altre mille cose con le quali avrei potuto rispondere forse anche a buon diritto.
La sua risposta , figlia di quell' atmosfera che si crea quando uno è in banchina e sta assecondando le proprie passioni, scappato per poche ore alla vita terrestre di tutti i giorni, magari in compagnia di pochi selezionati compagni di avventure è stata molto semplice ironica e chiara...

"Nessuna, cambiano solo i giochi"



Dopo aver visto questa foto, sono sempre più convinto che da un certo punto di vista sia la risposta più corretta...


...e che al di là dei gusti personali, continuare a giocare sia un gran bel modo per crescere ;)

Rondini a bordo!

Come Resisterle?

Grazie alla rete e alla potenza di Ebay, abbiamo scovato negli USA un documento fotografico originale straordinario.
Primavera 1971: il Primo Ministro inglese, Mr. Edward Heath, trascura le sedute del parlamento per navigare nelle mitiche acque del Solent sulla sua fiammante Morning Cloud, one-off in legno su innovativo disegno di Olin Stephens!

L'opinione pubblica era piuttosto contrariata (vedi la caustica didascalia originale) per il fatto che il Primo Ministro passasse spesso più tempo al timone della sua nuova barca, con la quale vinse diverse importanti regate, piuttosto che nell'aula del parlamento!
Per parte nostra, siamo certamente indulgenti: come resistere alla capostipite di tutti gli Sparkman&Stephens '34, che proprio da lei ereditano la presenza della parola "Morning" nel proprio nome?
Del resto, quando navighiamo su Morning Series, anche a noi capita quasi sempre di dimenticare orari, appuntamenti, impegni, famiglie...
Che volete farci: siate indulgenti: non si può proprio resisterle! __/)__


Dedicato a Morning e ai suoi armatori (Je connais des bateaux - Mannick 1980)



Conosco delle barche

che restano nel porto per paura
che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
per non aver mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire
hanno paura del mare a furia di invecchiare
e le onde non le hanno mai portate altrove,
il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

Conosco delle barche talmente incatenate
che hanno disimparato come liberarsi.

Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
per essere veramente sicure di non capovolgersi.

Conosco delle barche che vanno in gruppo
ad affrontare il vento forte al di là della paura.

Conosco delle barche che si graffiano un po’
sulle rotte dell’oceano ove le porta il loro gioco.

Conosco delle barche
che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
ogni giorno della loro vita
e che non hanno paura a volte di lanciarsi
fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

Conosco delle barche
che tornano in porto lacerate dappertutto,
ma più coraggiose e più forti.

Conosco delle barche straboccanti di sole
perché hanno condiviso anni meravigliosi.

Conosco delle barche
che tornano sempre quando hanno navigato.
Fino al loro ultimo giorno,
e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
perché hanno un cuore a misura di oceano.

Vendèe Globe 2012 "Hanno detto"

Le frasi più belle e più brutte, le più gioiose e disperate o semplicemente quelle che ci hanno colpito di più dette dai protagonisti di questa Vendée Globe 2012 durante la regata:
Bertrand De Broc (Votre Nom Autour du Monde with EDM) 17° giorno
“The sailing conditions are rather mild. There is always an east wind with a little sea. I am quite eager to have more consistant navigations. I expect a little more pace, as do all the competitors. Navigation in these winds, is long. The situation is complicated, either east or west. I want to find my rhythm, to become one with my boat and try to go faster because these boats are extraordinary machines.”

Tributo a Magnus Olsson

Sabato scorso si è spento in Spagna Magnus Olsson .
Tutto il mondo della vela sentirà la mancanza di uno dei migliori marinai della storia, una vera ispirazione per chiunque , un eroe della nostra epoca .

Queste le edizioni della Whitbread /Volvo Ocean Race  ha cui ha partecipato :

1985/86 - Whitbread Round the World Race, on DRUM
1989/90 - Whitbread Round the World Race, on THE CARD
1993/94 - Whitbread Round the World Race, on INTRUM JUSTITIA
1997/98 - Whitbread Round the World Race, on EF LANGUAGE
2001/02 - Volvo Ocean Race on ASSA ABLOY
2008/09 - Volvo Ocean Race on ERICSSON 3


Durante l'edizione 08/09 della Volvo era lo skipper di Ericsson 3, l'attuale Maserati capitanata dal nostro Soldini.
In quell'edizione vinse la tappa più lunga e difficile dando fiducia al suo giovane navigatore che gli suggerì una rotta opposta rispetto agli avversari, una mossa che in pochi avrebbero fatto. Magnus nonostante una costola rotta trascinò il suo equipaggio alla vittoria, presentandosi all' arrivo ballando con sorrisone e birretta .
Una naturalezza e una semplicità rara da trovare in uno skipper così famoso e vincente .


Il suo viso ha sempre palesato le migliaia di miglia lasciate a poppa in tutti gli oceani del mondo e i suoi occhi scintillanti hanno sempre rivelato l' energia e la passione con la quale affrontava le burrasche...

Ciao comandante !

Vendée Globe 2012 parte 2

Io e Maurizio arriviamo a Les Sables nel primo pomeriggio dell'8, dopo 14 ore filate di guida a turno quasi senza soste: lunghissimeeee. Claudio è qualche ora indietro.
Naturalmente c'è tanto traffico, parcheggi congestionati e folla incredibile che sta convergendo verso il villaggio della Vendée, per qualche giorno ancora l'ombelico dei dipartimenti della France Ouest.
La vela oceanica e la Vendée Globe in particolare qua generano davvero un interesse popolare e trasversale: anche le massaie visitano il pontone e partecipano alla grande festa di commiato dei 20 skipper in partenza verso il grande sud ogni 4 anni.
Il villaggio brulica. La coda per visitare il Pontone della Vendée è ordinata ma infinita; fa niente, dopo un rapido giro tra gli stand, ci mettiamo in coda: il pellegrinaggio sul pontone per vedere gli Imoca da vicino, magari toccarli, è IRRINUNCIABILE, anche se dovessero volerci 2 ore di coda!
In realtà, riusciamo a cavarcela in poco più di un'ora, mentre Maurizio, in un francese insospettabile e un po' "truccato" in salsa romagnola, chiacchiera amabilmente con i vicini, che arrivano dal Massiccio Centrale, vicino a Clermont Ferrand. Appena scesi, ci troviamo di fronte quella meraviglia della barca di Jean Pierre Dick, uno dei favoriti: Virbac-Paprec 3: un mostro fantastico blu e azzurro!
Poi Macif, del giovane Francois Gabart, il pupillo del professor Desjoyeaux: una delle barche più nuove: bellissima.

Alcuni skipper sono a bordo: sereni e disponibili come Louis Burton...
O il mitico Bernard Stamm, uno dei favoriti, su una barca di nuovissima concezione, l'unica della flotta disegnata da Juan Kouyoumdjian.

Io tifo per l'unico Spagnolo che partecipa, Javier Sansò, detto Bubi su Acciona: barca fiammante ecopowered 100% (monta un motore elettrico!)
C'è anche, fighissima, la barca di Alex Thompson: Hugo Boss "silver bullet"...
Rapiti dalla visita al Pontone, non ci accorgiamo che è arrivata la sera, anzi la notte!
Il giorno seguente, precedente alla partenza, facciamo una bellissima passeggiata in spiaggia e passeggiamo nel villaggio dove si respira aria di attesa... poi finalmente arriva il mattino della partenza: sabato 10 novembre 2012.
Come ci avevano preannunciato, già alle 7:30 tutte le banchine sono gremite! Il cielo è grigio e forse pioverà...
Alle 9:30 in punto, quando oramai un centimetro delle banchine non è più disponibile, la prima barca, dà avvio al lungo corteo tra la folla urlante che dal pontone del porto conduce al mare aperto attraverso il mitico canale tra i bastioni de Les Sables. Davvero emozionante.
Gamesa, con Mike Golding sul ponte, tra gli applausi assordanti e gli "arrivederci" più calorosi.
 Maitre Coq (l'ex Foncia2!) di Jeremy Beyou.
Tifo alle stelle: è uno dei favoriti e dei più amati...
Gabart sul ponte a prendersi onori e applausi.
Barca davvero fantastica... con a bordo uno skipper giovanissimo ma super-competitivo.


L'amatissimo Groupe Bel del mitico Kito De Pavant, alla sua 2a (o 3a?) partecipazione.
Vincent Riou su PRB: uno dei veterani che aspirano alla vittoria
Il grande Jean Pierre Dick riceve gli onori.

Il mio puledro: Bubi sulla rivoluzionaria Acciona. Fantastica.


Intanto la marea sale: ma evidentemente non importa a nessuno.
Bertrand De Broc: grande: Buon Vento!

E' la volta di quel torello di Thompson sulla barca più glam della flotta.

 Quasi a mollo!
Sam, la più applaudita di tutte, su Savéol, con le sue coccinelle sull'albero.
Tanguy De Lamotte su Initiatives Coeur, che è l'ex Tiscali di Simone Bianchetti. Buon Vento Tanguy!

Adesso l'acqua è proprio alla caviglia!
Ultimo a uscire il bretone Armel Le Cleach, su Banque Populaire, forse il favorito n° 1: mago della classe Figaro, uno dei più grandi talenti della vela d'altura contemporanea.

Alle 13:02, colpo di cannone: i 20 skipper tagliano la linea di partenza fuori dal porto de Les Sables. Macif è davanti, lanciato a tutto gas fin dai primi bordi.
Buon vento a tutti e Au revoir: saremo con voi per i prossimi 100 giorni.